Le chiese:
Gli altri luoghi d'arte:

Testi e immagini tratti da: Benito e Giuliana Mundi "Omaggio
a San Severo. Storia, Arte, Archeologia, Architettura, Personaggi e Antologia di scritti scelti.", Edizioni del
Rosone - Foggia - 2000. |
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La
Cattedrale
Dedicata
all’Assunta, in Piazza Cattedrale.
Attestata al secolo XI, col nome di santa
Maria In Strada, era ubicata sulla strada
che da Civitate conduceva a Foggia. Nel
secolo XI divenne chiesa parrocchiale
e nel 1580, sotto Gregorio XIII, vi si
trasferì la Cattedra Vescovile.
Nello stesso periodo Mons. Malaspina fece
ampliare la chiesa; il concittadino Severino
de Letteriis fece costruire il Fonte Battesimale
sia per la Cattedrale che per le altre
tre parrocchie. Il terremoto del 1627
distrusse la parte superiore del campanile
e la chiesa fu in gran parte lesionata.
Nel 1629 cominciarono i restauri terminati
nel 1676, quando la chiesa e l’altare
maggiore furono consacrati dal vescovo
Vincenzo M. Orsini. Nel 1701 Mons. De
Matta fece costruire l’organo dall’artista
napoletano Cimino. Nel 1730 Mons. Summanico
fece edificare il campanile dalla parte
opposta rispetto al precedente: esso è
a tre piani, di forma quadrata con copertura
a riggiole, che in epoca recente sono
state sostituite da una copertura in metallo.
Nel 1735 si iniziarono a costruire le
navate laterali che furono terminate durante
l’episcopato di Mons. Mollo, vescovo
dal 1739 al 1761. Questi fece erigere
l’altare maggiore e la balaustra
di marmo e fece chiudere le finestre a
sesto acuto per aprirne di più
ampie sul cornicione. Inoltre fece adornare
la navata maggiore e il coro di dipinti.
Nel 1757 la chiesa fu riconsacrata e dedicata
all’Assunzione di Maria Santissima.
Attualmente la chiesa si presenta a tre
navate e sono visibili gli interventi
del secolo XIX; nel 1872 fu restaurata
la facciata e nel 1888 l’interno
fu arricchito di decorazioni a stucco
delle pareti, di candelabri e di lampadari,
oltre al rifacimento del soffitto e del
pavimento.
Tra gli arredi sacri ricordiamo il pergamo
del 1676 sotto l’episcopato di Mons.
Fortunato, la statua di san Rocco (1650)
restaurata in tempi recenti, un Crocifisso
donato dal Can. Domenico Faralla (1762),
la statua dell’Assunta (1802) opera
del d’Onofrio, le statue di sant’Antonio
da Padova e di san Ciro (1878), opere
del Catelli, la statua di san Liborio
(1859), la statua di san Severo Vescovo
opera dell’artita napoletano Angelo
Testa.
tratto da libro "Omaggio a San Severo" di Benito Mundi e Giuliana Mundi Leccese - Edizioni del Rosone - Foggia
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