Le chiese:
Gli altri luoghi d'arte:

Testi e immagini tratti da: Benito e Giuliana Mundi "Omaggio
a San Severo. Storia, Arte, Archeologia, Architettura, Personaggi e Antologia di scritti scelti.", Edizioni del
Rosone - Foggia - 2000. |
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Chiesa
di San Nicola
In
via san Nicola. Attestata al secolo XIII,
la cappella dedicata a san Nicola divenne
una delle parrocchie della città.
Fu distrutta dal terremoto del 1627 ma
subito di cominciò a ricostruirla
e già nel 1631 vi si celebrò
la prima Messa.
Verso il 1740 ci fu un ulteriore ampliamento,
grazie soprattutto ai contributi della
famiglia D’Alfonso. Dal 1750 al
1779 si ampliò la navata di forma
rettangolare con gli angoli smussati e
si costruirono la cupola e io coro pentagonale.
Nel 1837 la chiesa fu consacrata da Mons.
Giulio De Tommasi, come attesta la lapide
in fondo alla chiesa. Nel secolo XIX vi
furono altri lavori di restauro come pure
nel XX secolo; questi ultimi col contributo
della nobildonna Maria De Marinis-Del
Sordo.
La facciata, su cui si alternano parti
concave e parti convesse, è bipartita
da un cornicione; al di sopra del portale
vi è uno stemma del santo. Essa
fu iniziata intorno al 1775 ad opera di
Pietro palmieri e Francesco Cervone.
L’interno presenta ai quattro angoli
del soffitto statue in stucco di Davide,
Mosè, Isaia, Geremia, tutte opere
di Ambrogio Piazza (sec. XVIII); al centro
il dipinto san Nicola e le donzelle eseguito
da Nicola Menzele di Trani nel 1769. L’altare
maggiore è in marmo intarsiato
(1782) con pala d’altare Ultima
Cena di Nicola Menzele di trani (1780).
La cona d’altare in stucco presenta
sulla cornice due angeli che reggono un
medaglione raffigurante il sacrificio
di Isacco, opera di Ambrogio Piazza.
Al Menzele la Pasculli Ferrara attribuisce
la tela della <<Pietà>>
e quella di un Santo vescovo, entrambi
sulla controfacciata.
Sull’altare di san Nicola vi è
la statua lignea di Paolo Zinna di Napoli
del 1777.
All’ingresso è posto il fonte
battesimale e le due acquasantiere in
marmo nero eseguite da Cervone e Palmieri
alla fine del sec. XVIII. L’organo
fu acquistato nel 1742 ed è opera
di Innocenzo Gallo.
tratto da libro "Omaggio a San Severo" di Benito Mundi e Giuliana Mundi Leccese - Edizioni del Rosone - Foggia
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