Le chiese:
Gli altri luoghi d'arte:

Testi e immagini tratti da: Benito e Giuliana Mundi "Omaggio
a San Severo. Storia, Arte, Archeologia, Architettura, Personaggi e Antologia di scritti scelti.", Edizioni del
Rosone - Foggia - 2000. |
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Chiesa
ed ex convento di San Francesco d'Assisi
In
piazza San Francesco. La chiesa preesistente
risale al secolo XIII e sono visitabili
pochi resti, in attesa di restauro; nel
secolo XVI una parte del convento fu adibita
ad ospedale e vi fu trasferita la Congrgazione
del S. Monte di Pietà. Il terremoto
del 1627 distrusse il tetto della chiesa,
il campanile, il coro e i dormitori del
convento. La prima ricostruzione fu ad
opera del sanseverese R. Amministratore
P. Antonio Florio.
All’inizio del secolo XVIII la chiesa
e convento furono restaurati da R. Amministratore
P. Michele Giarniero: questi adibì
a giardino l’antico convento e ne
fece costruire un altro più grande
sulle antiche mura della città
(che restano parzialmente visibili ancora
oggi nel sotterraneo), spingendosi verso
occidente e meridione. Nel corso del XIX
secolo vi si stanziarono le truppe francesi
e quelle austriache, danneggiando le fabbriche
e gli arredi.
Il convento fu soppresso nel 1806 e divenne
un Istituto per l’infanzia abbandonata;
dal 1989 vi ha sede l’Istituzione
Museo Civico Archivio Storico e Biblioteca
A. Minuziano.
Lavori di restauro all’esterno sono
stati fatti nel 1996, ad opera del Commissario
Straordinario dell’Istituto S. Francesco
Giuliano Giuliani e con il contributo
di bancApulia spa.
La chiesa fu restaurata e consacrata nel
1902. All’interno vi sono gli altari
marmorei (sec XVIII) e due dipinti con
il Trasporto di cristo morto.
Sulla semplice facciata sono inseriti
simmetricamente pilastrini e fregi con
cherubini e motivi floreali e in alto
vi sono due statuette lateralmente e un
pinnacolo decorato al centro.
Il portale ha timpano spezzato in cui
si inserisce lo stemma dei francescani.
Alla semplicità del portale della
chiesa si contrappone quello dell’ex
convento molto imponente e finemente lavorato,
che si presenta in posizione asimmetrica
rispetto alla facciata, nell’angolo
destro: l’intradosso segue il motivo
geometrico mentre esternamente vi è
una decorazione a dorso di bruco terminante
a volute e una ghirlanda con fiori e frutta;
al di sopra lo stemma aggettante dell’Ordine.
Elegante è pure la decorazione
del balcone centrale, che partendo dallo
sporto del balcone continua nella cornice
e al di sopra dell’architrave termina
con un profilo mistilineo, con volute
laterali.
All’interno, dopo aver attraversato
il lungo ingresso, si giunge ad un nobile
scalone fiancheggiato da pilastrini di
marmi misti, in parte inseriti nella muratura,
che conduce ai corridoi e alle stanze
del piano superiore.
tratto da libro "Omaggio a San Severo" di Benito Mundi e Giuliana Mundi Leccese - Edizioni del Rosone - Foggia
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