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Testi e immagini tratti da: Benito e Giuliana Mundi "Omaggio a San Severo. Storia, Arte, Archeologia, Architettura, Personaggi e Antologia di scritti scelti.", Edizioni del Rosone - Foggia - 2000.

Chiesa ed ex monastero di San Lorenzo (Benedettine)

Clicca per ingrandireNel sec.XV la chiesa era dedicata a santa Maria Maddalena, nel 1585 il vescovo Malaspina istituì un monastero di Monache Benedettine e intitolò la chiesa a san Lorenzo.
Il complesso fu distrutto dal terremoto del 1627 e ricostruito in forme barocche. Uleriori ampliamenti si susseguirono all’inizio del Settecento finchè nel 1738 l’architetto napoletano Giuseppe Astarita disegnò il nuovo quarto del monastero e la nuova chiesa, la cui costruzione iniziò nel 1778 e terminò nel 1784, ad opera dei sanseveresi Pasquale Jannelli e Francesco Cervone, coadiuvati dall’opera dell’architetto milanese Ambrogio Piazza.
Nel 1799 il monastero venne saccheggiato dai francesi, ma nel 1833 la chiesa fu riconsacrata.
Nel 1861 il monastero fu soppresso e l’edificio, in seguito, venne adibito ad ufficio pubblico e a scuola.
Il complesso è stato restaurato negli anni 1971-1983; la chiesa è stata restaurata nel 1993. La facciata della chiesa è in realtà, come afferma la Basile Bonsante, una “finta facciata” in quanto essa fiancheggia il lato sinistro della chiesa.
Quattro lesene la dividono in tre parti che lateralmente hanno andamento concavo. Le finestre ovali al primo livello hanno una cornice decorata con volute mentre sul cornicione si aprono due finestroni dalla cornice mistilinea; al centro il cornicione s’interrompe per accogliere un’altra finestra sormontata dallo stemma di san Lorenzo retto da due angioletti. Il portale ha una cornice modanata che negli angoli superiori si accartoccia per formare una rosetta con motivi vegetali. La cuspide è triangolare con pinnacoli laterali. L’interno presenta la prima campata con volta ribassata seguita dall’unica navata di forma ellissoidale. L’altare maggiore e gli altari laterali sono in marmi policromi scolpiti ed intarsiati (1793), opere dell’artista napoletano Giuseppe Sanmartino.
Sugli altari laterali due tele: san Benedetto con san Lorenzo e la Vergine, la Crocifissione; insieme agli otto tondi della navata sono opere di Nicola Menzele di Trani (1786).
Le cornici recano al centro un cherubino da cui partono ghirlande fiorite. I lavori di decorazione a stucco furono eseguiti dall’architetto Ambrogio Piazza.
All’ingresso è collocata un’acquasantiera in marmo nero (sec. XVIII).
Il monastero ha il portale d’ingresso con stipiti decorati e all’interno le volte sono decorate a stucco.
All’angolo tra Via San Benedetto e Via Imbriani vi è un concio, inserito nella muratura al rovescio, raffigurante lo stemma di san Lorenzo.

tratto da libro "Omaggio a San Severo" di Benito Mundi e Giuliana Mundi Leccese - Edizioni del Rosone - Foggia

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