Le Antiche Tradizioni
Le tradizioni della
fede
Le festività popolari
e religiose
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Gli
ex voto
Ai nostri giorni
la trasmissione di notizie, di emozioni
e sentimenti è affidata ad altri
strumenti di comunicazione, più
capillari per diffusione e più
efficaci per il messaggio che si vuole
trasmettere, ma anticamente l’ex-voto
era l’unico modo per rappresentare
la visualizzazione del miracolo. Esso
era capace di suscitare una forte carica
emotiva, in quanto riusciva a riprodurre
molto realisticamente il fatto miracoloso,
ben evidenziato con tinte forti e toni
drammatici, proprio per far presa sull’osservatore.
La tecnica per la rappresentazione era
quella ad acquerello, ad olio, a matita,
talvolta a collage. La rappresentazione
del miracolo occupava la gran parte della
tavoletta votiva; un solo angolo era dedicato
a colui che aveva ricevuto il miracolo,
con fotografia o scritte varie, qualche
volta anche in versi. Il materiale più
usato era il legno o il cartone, la tela
o il vetro, lamine di rame o di ferro,
più raramente la ceramica. I soggetti
presentati erano tra i più disparati:
agguati e aggressioni, incidenti con cavallo
o carretto prima, con automobili o biciclette
dopo, terremoti o alluvioni, naufragi
o malattie, bombardamenti o battaglie.
Qualcuno di questi ex-voto è tuttora
custodito nel Santuario di Maria SS. del
Soccorso.
(Testi
tratti da: Silvana Del Carretto “San
Severo. Usanze – tradizioni –
impronte del tempo passato” –
Ed. Incontro alla Luce – Foggia
– 1996)
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