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Maria SS. del Soccorso

CENNI STORICI DELLA DEVOZIONE A SAN SEVERO
(tratto da “ Maggio 1987- Il Papa e la Madonna del Soccorso”, Antonio Cupaiolo, Santuario Maria S.S. del Soccorso, San Severo)

Clicca per ingrandire“Nell’anno 1306 essendo in Palermo un padre agostiniano Nicola la Bruna, malato…da far temere di sua vita, apparsegli la Vergine Santissima…e lo guarì….Egli gl’impose… che predicasse il miracolo e che proclamasse voler essere chiamata ed invocata la Signora del Soccorso”.

Con la citazione di questo ampolloso periodo viene descritto l’evento sovrannaturale da cui scaturì il culto alla Madonna del Soccorso in molti libri che ne ripercorrono la storia, e anche noi abbiamo voluto farlo, dovendo sunteggiare per sommi capi l’ormai antichissima vicenda della devozione mariana più cara ai sanseveresi.
Essi la ricevettero dagli Agostiniani i quali, a loro volta, non avevano cessato di propagarla dal momento della guarigione del loro professo; quei religiosi, infatti, stabiliti in San Severo nel 1514, già intorno al 1564 traslarono, dalla Sicilia, la venerata statua della Vergine del soccorso nella chiesetta di San Pietro, destinata a divenire il Santuario della Madonna.

Questa trasformazione fu di fatto sancita dal popolo stesso il quale, anche dopo la partenza degli Agostiniani da San Severo (1652), continuò a recarsi nella loro vecchia chiesa al solo scopo di venerarvi la Vergine bruna, con la devozione sempre crescente e affidata, a partire dal 1680, alla supervisione di una Confraternita, canonicamente eretta dal Vescovo Carlo Felice de Matta (1678-1704). E così, nei secoli successivi, si succedettero ininterrotte le manifestazioni popolari di devozione, particolarmente fervorose nei momenti più difficili, e sempre capaci di strappare al Cuore di Maria le sospirate grazie. Fu però solo nel 1852 che, per la prima volta, i simulacri della Vergine e del Patrono San Severo furono uniti nella processione mariana, con un gesto mediante il quale apparve chiaro che, per i sanseveresi, era ormai la Madre del Soccorso la principale protettrice.
Ed infatti nel 1856, facendosi interprete di questo sentimento popolare, il Priore della Confraternita Matteo Mascia presentò una petizione al Comune, perché si adoperasse per ottenere dalla Santa Sede la proclamazione della Madonna quale patrona di San Severo. L'Amministrazione, raccolto l'invito, ne raggiunse l'obiettivo, cosicché il 10 settembre 1857 PIO IX proclamò Patrona di San Severo Maria S.S. del Soccorso, mentre nel 1870 elevò al rango di Arciconfraternita il sodalizio laicale esistente presso il Santuario.

1937
ANNO DELL’INCORONAZIONE

Questi provvedimenti pontifici fecero di gran lunga accrescere il fervore popolare, tramandatosi di generazione in generazione e culminato nelle grandi feste che si svolsero per l’Incoronazione della statua della Madonna, compiuta dal Vescovo Mons. Oronzo Durante l’8 maggio 1937, a conclusione di un solenne novenario. Al sacro rito, celebrato in piazza Zappetta (oggi piazza Incoronazione), parteciparono fedeli di tutti i paesi della Diocesi, accompagnati dalle statue dei loro Patroni, e furono presentati i Vescovi di Lucera e Avellino con i Canonici del Capitolo Cattedrale, i membri del Clero e le Autorità. Appendice non meno festosa di questo evento fu la solenne processione mariana della domenica 16 maggio a cui parteciparono numerosissimi Vescovi e il cardinale Caccia Dominioni, uno dei prelati più influenti dell’epoca.

GLI ANNI DELLA NOSTRA DEVOZIONE

Degno complemento, anche tardivo, degli avvenimenti del ’37 sono l’erezione del monumento della Vergine del Soccorso nella Piazza Incoronazione e l’elevazione della Chiesa del Soccorso al rango di Santuario nell’anno 1957, mentre il 17 ottobre 1963 il vescovo Mons. Valentino Vailati ottenne dalla curia Romana che l’8 maggio fosse il giorno della festa liturgica della Patrona.
Nel 1969, su iniziativa di Mons. Vincenzo Prattichizzo, divenuto poi Rettore del santuario, si promuove quell’istituzione che è il simbolo della sollecitudine della Vergine del Soccorso verso i bisognosi, il cosiddetto “Armadio della Madonna”, da cui ogni giorno si traggono aiuti per tutti coloro che li richiedono.
Il giorno lunedì 20 maggio 1986 durante la processione, percorrendo Via T. Masselli, il simulacro della Madonna del soccorso fu portato per la prima volta all’interno dell’Ospedale Civile “T. Masselli – Mascia” di San Severo. All’interno dell’Ospedale il Simulacro fu portato processionalmente lungo tutto il corridoio principale, fino alla Cappella , tra canti di gioia e preghiere in mezzo a due ali di folla composta da ammalati, personale medico sanitario, infermieri ed allievi dei corsi infermieri. Fu un avvenimento molto bello che si ripetè puntualmente negli anni successivi. Lunedì 18 maggio 1992 e lunedì 17 maggio 1993 inoltre il Sacro Simulacro della Madonna rimase alcune ore nella Cappella dell’Ospedale per dare, agli ammalati ricoverati, la possibilità di pregare.
E’ a questa ininterrotta catena di fede ed amore che si riconnettono poi, in modo mirabile, festeggiamenti del 50° anniversario dell’Incoronazione, resi solenni dall’epocale visita di GIOVANNI PAOLO II, Pontefice mariano per eccellenza.

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