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San Severino Abate

La sua festività ricorre l’8 gennaio.
Fu apostolo del Norico (410-482). Le sue spoglie furono trasferite presso Napoli verso il 496 e qui fu eretto un Monastero in suo onore. Scrisse la vita di questo Santo Eugippo.

Secondo la tradizione, tramandata da alcuni storici locali, S. Severino liberò la città di S. Severo da un assedio nemico. Il Lucchino racconta:
«Fu visto apparire sulle mura della città un miracoloso apparato di armi ed un numeroso esercito, facendosi Egli vedere con una bandiera in mano… a cavallo..in maniera che il nemico atterrito si partì dall’assedio»
e continua:
«La mattina si trovarono molti feriti per la strada di S. Bernardino, che raccontarono il tutto; e questo si confermò quando si videro le zampe del cavallo sul suo altare, come il tutto si legge nelle loquaci marmi della sua chiesa ove si venerano le sue Sante Reliquie».
Per questo miracolo operato il giorno 7 gennaio, vigilia della festa, il Comune offriva al Santo100 libbre di cera bianca lavorata, e con deliberazione di Mons. Denza, vescovo di S. Severo, con rogito del notaio Giacinto Patulli del 12 marzo 1664 venne deciso di adottare nell’emblema della città di San Severo la figura di S. Severino a cavallo che sovrasta la città.
Successivamente l’obolo di cera fu convertito in Lire 100 ai tempi di Umberto I Re d’Italia.

Sappiamo dal Lucchino che verso il 1600 si conservava nella Chiesa di S. Severino, una mezza statua del Santo in argento, mezzo busto, nella quale erano incluse due reliquie di S. Severino Abate e precisamente due ossicini del dito indice e del pollice. Sappiamo dall’Op. Cit. che questa mezza statua con la reliquia, come se ne possono ammirare altre nella cappella di San Gennaro a Napoli, fu rubata dalle truppe Francesi durante il saccheggio dei moti del 1799 e la reliquia fu poi sostituita con altra, fatta venire da Napoli e precisamente dal Monastero di S. Severino, per opera del Vescovo di S. Severo Mons. Giancamillo Rossi. L’attuale statua in legno di S. Severino, che noi possiamo ammirare durante la processione della Vergine del Soccorso, o quotidianamente nella Chiesa di San Lorenzo, fu scolpita a Napoli nel 1815 dall’artista Angelo Testa, e con Decreto della Sacra Congregazione dei Riti, S. Severino fu ufficialmente riconfermato Patrono della nostra Città insieme a San Severo, con decreto datato 6 maggio 1908, prendendo il posto a sinistra della statua della Vergine del Soccorso nelle processioni delle feste patronali.

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